pos obbligatorio 2020

Arriva l’obbligo di avere il terminale POS: dal 2020 accettare bancomat diventa obbligatorio

Dal 1° Luglio 2020 professionisti e commercianti dovranno disporre di un terminale di pagamento con carta. È solo una delle tante norme previste nel testo definitivo del decreto fiscale 2020. La multa per il mancato rispetto della nuova legge o anche solo il rifiuto di accettare un pagamento con carta sarà di 30 Euro + il 4% dell’importo complessivo.

Per chi è obbligatorio avere il POS?

L’obbligo è valido per tutti i professionisti, salvo casi eccezionali, che devono adeguarsi alla legge a munirsi del POS, per permettere ai clienti di pagare con moneta elettronica: tra questi ci sono negozi, bar e ristoranti, officine, artigiani, commercianti, dentisti, architetti e consulenti.

Per cui al momento negozi, bar, ristoranti, meccanici, gommisti, artigiani, commercianti, architetti, dentisti, studi medici, avvocati (salvo se si tratta di professionisti associati) ed in generale tutti i professionisti che operano a contatto diretto con il pubblico.

Controlli e sanzioni

A controllare la regolarità nei pagamenti saranno gli ufficiali ed agenti della polizia giudiziaria. Essi potranno multare l’esercente in caso di mancato rispetto della legge per un importo di 30€ e 4% della transazione elettronica.

Se il terminale POS proprio non è presente, ovviamente non ci sono possibilità di scampo, ma resta ancora da definire come si può dimostrare che l’esercente abbia effettivamente rifiutato di ricevere il pagamento elettronico.

Perché la nuova legge?

Lo scopo principale di questa normativa è, ovviamente, la lotta all’evasione fiscale ed aumentare la tracciabilità. Più transazioni elettroniche vengono fatte, maggiore è il controllo fiscale e viene difficile fare del nero.

In realtà una legge che impone di avere un POS c’è già da diverso tempo, ma di multe non ce ne sono praticamente state, poiché non vi è mai stato un sistema sanzionato adeguato. A stabilirlo è la norma del codice penale 693 che dispone: “chiunque rifiuta di ricevere, per il loro valore, monete aventi corso legale nello Stato, è punito con la sanzione amministrativa fino a trenta euro”. Le sanzioni ci sono, ma non sono in funzione.

L’intendo della nuova legge è non solo quello di rivedere e rendere attiva la legge, ma anche quello di estendere la disposizione e permettere anche transazioni commerciali mediante moneta elettronica.

I vantaggi del POS

Obbligo pagamento pos

Non tutto viene per nuocere. Avere un terminale di pagamento oggi è un gran vantaggio per ogni azienda, in quanto può permettere ai clienti di pagare qualsiasi somma dovuta senza doversi portare sempre il contante con se.

Chi usa il bancomat lo fa per diversi motivi: comodità, tracciabilità, storico dei pagamenti e soprattutto minor rischio rispetto al portarsi sempre il contante in tasca.

Con l’incrementare del numero di conti correnti online, carte prepagate e simili, sempre più clienti vogliono pagare con carta ed è importante poter offrirgli tale possibilità. Inoltre va ricordato che oggi, secondo quanto sancito dalla normativa antiriciclaggio (disengo di legge 231/2007) il limite di pagamento in contante è di 3000 euro, ma verrà ridotto a 2.000 nel 2020 e 2021 per poi tornare di nuovo a 1000€ dal 2022 in poi.

Aumento dei costi per i clienti

A questo punto è normale chiedersi se questa normativa porterà ad un aumento dei costi per il pubblico. Per quanto minimo, per adeguarsi alla normativa, ogni professionista andrà incontro al costo di acquisto di uno o più terminali POS. Ovviamente molti potrebbero decidere di rincarare i propri servizi per coprire le spese del terminale.

Inoltre, il conto myPOS offre tantissime funzionalità aggiuntive con cui, oltre a poter offrire ai vostri clienti maggiore flessibilità e diversi metodi di pagamento, potrete anche incrementare i vostri guadagni.

Lettore di carte portatile: la soluzione migliore

Ora che bisogna munirsi di tale dispositivo, bisogna valutare con attenzione quale prendere. La scelta dipende sempre dall’utilizzo che uno ne deve fare, ma anche dal numero di transazioni. Un terminale pos mobile è quasi sempre la soluzione migliore. Attenzione però che a volte il 3G o GPRS può non essere sufficiente per accettare i pagamenti, specie se la zona in cui vi trovate non dovesse avere una buona rete. Per questo conviene sempre optare per i modelli che hanno anche bluetooth o wi-fi, in modo da potersi agganciare ad eventuali reti wireless o all’hotspot del cellulare.

In conclusione

La norma crea un po’ di caos tra tutti i professionisti e non pochi dubbi. Si tratta, tuttavia, di un passo necessario per avere un miglior tracciabilità e controllo fiscale di cui ne gioveranno i contribuenti e i clienti stessi, per i quali, teoricamente, avranno gratuitamente più possibilità di pagare, senza rincari aggiuntivi.

Da quando saranno attive le sanzioni per il pos obbligatorio?

Come detto all’inizio, l’entrata in vigore della legge è prevista per il 1° Luglio 2020. Questo vuol dire che, salvo modifiche o ritardi, da quel momento chi non avrà un terminale potrebbe essere sanzionato.

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